LA TENDA ROSSA
Regia di Claudia Della Seta e Zeev Kelaty.
Tratto dal romanzo “La tenda rossa” di Anita Diamant.

Madre di tutte le ferite. L’unica Madre che abbiamo.

Una storia di falsa violenza. Vero amore. E cattivo sangue. La prima ferita del Mediterraneo. Madre di tutte le ferite. L’unica Madre che abbiamo.

"I maschi e le femmine del pubblico siedono separati, le femmine di fronte ai maschi. Guardano lo spettacolo e si guardano in faccia. Tra i maschi e le femmine, lo spettacolo. Poi arrivano, uno per uno, le persone del deserto. Parlano una lingua infantile, rozza, troppo semplice per noi urbani. Dai vestiti scorre sabbia, che diventa piano piano la sceonografia, coprendo il pavimento nel corso della storia. Sembrano lontani, gli abiti sembrano folklore? Noi veniamo tutti da lì. Anche la Signora che si presenta al pubblico a ricordare, con il suo panchetto a tre gambe. Una signora di un qualsiasi paese del Sud, con la vestaglia da casa. Questa vita parallela la vive in sogno. E’ la storia dell’altra catena, quella che andava di madre in figlia. E’ la storia femminile della Bibbia. La storia di Dinah protagonista involontaria della prima strage di mafia del mediterraneo. Una strage di mafia. Niente di diverso. Adesso parla lei. Adesso è il turno suo .Dopo 4000 anni. Per risorgere tutte da una terra bruciata."

Claudia Della Seta

Madrenostra debutta in Israele nel Luglio 2005 al Kibbutzim College of Education di Tel Aviv. Da sette anni è in scena al Teatro Arabo Ebraico di Jaffa ed è diventato un cult israeliano. La prima italiana è andata in scena al Teatro dell’Orologio di Roma nell’Ottobre 2006. Nella prima versione lo spettacolo è apparso in Italia con il titolo “La tenda rossa” e la Signora è stata interpretata da Alba Rohrwacher.

“L’Egitto adora il loto perché non muore mai… così è anche per le persone molto amate, non muoiono mai. Benedetti i vostri occhi, benedetti i vostri figli, benedetta la terra su cui camminate. Dovunque andiate, io sarò con voi. Amen. Selah!”
Anita Diamant

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