LA CASA DEGLI SPIRITI
Regia di Claudia Della Seta e Glenda Sevald
Séance della memoria fragile
Prima esperienza di Slow Theatre-Slow Food

Odio umiliazione dittatura vendetta stupore stupro
Giorni in cui il sangue vale meno dell’acqua
Rogo rimasto vivo nelle ossa.
Far da mangiare, vivere.

Una dittatura. Cile, un paese in America, molti anni fa. Alba torna a casa all’alba, da suo nonno, scampata dai torturatori. Non usciranno mai dall’enorme cucina vuota. Alba prepara un pasto di tre portate per offrirlo al pubblico, frenetica, disperata, dopo le violenze subite. Alba e suo nonno: due funamboli, lui aspetta di morire in pace, lei combatte per vivere. Su questa corda da funamboli lei cucina e lui corre sulla sedia a rotelle. Si odiano, si amano, l’uno è il carnefice dell’altra, eppure è la creatura che più ama al mondo. Tutti gli altri sono morti, spariti, partiti per sempre. Insieme, da due punti di vista opposti, ricostruiranno il disegno di due vite. Uno ad un capo della corda, l’altra all’altro. Con l’aiuto dei morti. Con l’aiuto dell’arte del cucinare. Con l’aiuto di un’esperienza di slow theatre ,vissuta insieme al pubblico. Per superare la sofferenza,per celebrare la vita.

Mentre Alba prepara il pasto, per il pubblico. Per ringraziarli. Senza di loro non ce la faremo mai ad evocarli, gli spiriti. Una storia d’amore, di magia, di orgoglio, di famiglia. Una dittatura. In un altro posto. Molto tempo fa. Non qui da noi. Altro tempo, altro spazio. Sicuro?
Claudia Della Seta

"…scegliamo di credere nella favola del presente e del passato… ma forse avevano ragione le sorelle Mora, che potevano vedere gli spiriti di ogni epoca, tutti insieme…"
Isabel Allende

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